Mark Knopfler @ Auditorium Parco della Musica – 2015

Kick Agency, Roma, Produzione Eventi, Gestione Eventi, The Base, Mark Knopfler, Auditorium Parco della Musica

21 Luglio 2015

(Foto di Musacchio & Ianniello)

Mark Knopfler incanta l’Auditorium Parco della Musica di Roma: tutto esaurito per il cantante e chitarrista fondatore dei Dire Straits, che propone appena due pezzi dal suo recente album Tracker, ma che continua a regalare emozioni.

“Knopfler si è esibito in un luogo sicuramente a lui più congeniale, dove tra l’altro aveva già suonato in passato. Niente a che vedere dunque con la platea oceanica che due anni fa lo aveva accolto al Rock In Roma. Questa volta un pubblico più raccolto che, proprio per la minore disponibilità di posti, ha garantito il sold out in pochi mesi. Artista piuttosto riservato, anche se nel corso della serata accennerà a qualche timido sorriso al pubblico. Mark Knopfler ha ripagato i suoi seguaci con la sua classe stilistica, che nonostante i suoi 66 anni di età, non sembra perdere smalto.”
www.musicalnews.com

“Chitarrista, cantautore, produttore, compositore, insegnante, tre dottorati honoris causa in musica, Knopfler conquista per la semplicità e per la nonchalance con la quale regala poesia e magia sul palco, spaziando con naturalezza dal blues al rock, dal folk fino alle sonorità irlandesi.”
www.panorama.it

“Sotto uno scorcio di firmamento della città eterna, oltre alle eccellenti note scritte e suonate dal gradissimo musicista, lo spettacolo di un palco tanto essenziale quanto favoloso, quasi a non voler distogliere l’attenzione dei presenti dall’ascolto della protagonista indiscussa della serata, l’ottima musica. La semplicità nell’abbigliamento, le scenografie eleganti ma non sfarzose, parlano di un uomo riservato ma che è ormai leggenda nella storia musicale. L’atmosfera resa magica da un gioco di luci colorate e dal fumo che hanno fatto da cornice al palco, un tripudio di strumenti musicali classici e non, violino, cornamusa, sassofono, flauto, benjo, pianoforte, batteria, e poi le mitiche ed immancabili chitarre di Mark Knopfler, ognuna con la sua storia e ognuna dedita ad un brano diverso. Anche la band non ha peccato in stile ed alcuni dei suoi componenti hanno suonato almeno tre strumenti diversi in circa due ore di concerto.”
www.tusciatimes.eu

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