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DAL 26 AL 30 DICEMBRE 2014

Ass. Cult. NO MORE T – DALVERME Circolo Culturale
con il contributo della Regione Lazio, del Comune di Roma e del Municipio V

presentano

HANDMAD(e)S FESTIVAL
Outer Diy Chronicles

CASA DELLA CULTURA – VILLA DE SANCTIS
Via Casilina 665 – Roma
dalle 16:00 alle 24:00
ingresso gratuito

www.handmadesfestival.it
https://www.facebook.com/handmadesfestival

 

Nella suggestiva location della Casa Della Cultura all’interno del parco di Villa De Sanctiscinque giorni dedicati alla cultura D.I.Y. (do it yourself) vissuta e raccontata nelle sue molteplici declinazioni.

Il festival  HANDMAD(e)S approfondisce  e divulga in maniera diretta  le storie ma soprattutto le  forme attuali dell’autoproduzione culturale: lo fa attraverso workshop, incontri, tavole rotonde, concerti, performance, installazioni e proiezioni cinematografiche.

HANDMAD(e)S, promosso dal Circolo Culturale DALVERME, realizzato con il contributo della Regione Lazio, delComune di Roma e del Municipio V  sarà un festival dinamico,  ad ingresso gratuito.

Tanti gli artisti del panorama italiano e internazionale presenti nella rassegna: il mostro sacro del free jazz Peter Broetzmann, sassofonista accompagnato per l’occasione daSteve Noble alla batteria;  Valerio Tricoli, compositore e performer di musica elettroacustica tra i più acclamati in Europa; il britannico Roly Porter, maestro nel combinare musica elettronica, classica, ambient/noise e atmosfere da colonna sonora; il set Audio/Video diTEATRINO ELETTRICO creato per l’occasione insieme all’artistaANDRECO; gli (A)spect, manipolatori di nastri ed originali interpreti della  musica concreta.

Ogni giorno, alle ore 20, verranno proiettati film indipendenti del panorama internazionale: documentari sulla vita di artisti e musicisti il cui lavoro e la cui produzione artistica sono strettamente connessi al D.I.Y., così come le stesse pellicole, girate, prodotte e distribuite in modo indipendente dagli autori. Scopriremo insieme retroscena e dettagli di personaggi quali il folle e creativo Daniel Johnston, il misterioso Jandek, il padre dell’american primitive guitar  John Fahey, la percussionista scozzere Evelyn Glennieaffetta da sordità fin da tenera età. Al loro fia nco, un documentario sul lavoro di un ONG indipendente norvegese e le sue bizzarre battaglie ecologiste a “luci rosse”:Fuck For Forest.

Il  pubblico avrà la possibilità non solo di assistere a  concerti  e  proiezioni ma anche di prendere parte a workshoped incontri pomeridiani per addentrarsi in quelle che sono le forme attuali, le difficoltà e le prospettive  del do it yourself : Franz Rosati  racconterà il software opensource e il DIY applicato alla produzione audio e video, Simone Pappalardosi cimenterà nella costruzione di installazioni sonore analogiche approfondendone gli  aspetti tecnici ed estetici; da non perdere latavola rotonda tra Etichette indipendenti italiane, i  workshop su stampa serigraficae sull’ editoria indipendente di fumetti.
Il D.I.Y. sigla nata all’interno della cultura  punk ad indicare una vera e propria etica antagonista in opposizione alle logiche di distribuzione e produzione del mercato editoriale e  discografico dell’epoca, ha successivamente  invaso, con declinazioni differenti e legate anche alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, tutti i campi culturali ed artistici. Il do it yourself è una scelta creativa che permette di seguire per intero la produzione e la distribuzione delle proprie opere, anche grazie a forme di collaborazione e socialità alternativa. Dunque una rivendicazione di autonomia artistica ed un modo di comunicazione diretta delle proprie idee. Questo è il filo conduttore di HANDMAD(e)S, festival che coinvolge e da spazio a quelle  realtà artistiche che portano avanti esperienze produttive indipendenti.