Sonisphere @ Rock in Roma – Roma 2016

Roma, 24 luglio 2016

SONISPHERE FESTIVAL

L’edizione 2016 del Sonisphere approda a Roma e come da tradizione porta in Italia gli Iron Maiden ed un nutrito gruppo di band in apertura con nomi tra i più importanti della scena metal.

“Partendo dall’inizio, comunque, questa Domenica si apre con un cielo coperto ed un vento piacevole, che allontana le paure di un caldo torrido per chi decide di passare 12 ore in prima fila incollato alla transenna urlando MAIDEN! MAIDEN! Fin dalle 11.30 del mattino. Ad aprire le danze, nomen omen, sono gli A Perfect Day, il progetto di Andrea Cantarelli (ex-Labyrinth) che ora ha trovato una formazione stabile con cui esibirsi. Il gruppo è affiatato, e decisamente felice di rappresentare l’Italia al festival: la gente reagisce con calore, rendendolo un inizio promettente. 

Si passa poi al sodo delle band del Sonisphere: a giudicare dalle magliette indossate dal pubblico, in tantissimi erano qui per i Sabaton, ed il gruppo power metal svedese non ha deluso le aspettative. Arrivano carichissimi sulle note di Ghost Division (dopo che il pubblico è stato scaldato dalla intro di “In The Army Now”), hanno un sorriso stampato sulle labbra e la missione di stampare il sorriso anche sulle labbra di tutto il pubblico, conquistando nuovi fan. Spira la brezza del NWOBHM, quando sul palco salgono i Saxon. Madonna santa quanto è in forma Biff Byford. Ma da quanto non cantava con tale potenza? E’ uscito da poco un best-of e pure un live album, e alla fin fine è questo quel che vuole la gente: sentire Heavy Metal Thunder cantata con convinzione già al terzo pezzo, Denim & Leather nel finale… e vedere che ogni membro di questa band ci crede ancora tantissimo, e per questo dimostrando almeno dieci anni meno dell’età anagrafica. 

Gli Anthrax hanno fatto una cosa alla Spinal Tap incredibile, prima di salire sul palco. Avevo concordato con loro di seguirli con la telecamera nel tragitto camerino-palco. Escono dal camerino in formazione, li seguo, vanno verso il palco e poi sterzano a destra, andando da tutt’altra parte. Non capisco perchè lo facciano, li seguo. Dietro di me c’è Joey Belladonna che inizia a lamentarsi. Scott Ian sale sul tourbus! Joey si schianta contro di me quando mi fermo, e chiede perchè sono lì e non sul palco. Il tour manager gli risponde che Scott doveva far pipì. Joey è contrariato e dice che lui va sul palco subito. Il resto della band rimane ad aspettare Scott. Poi il chitarrista esce, e ci dirigiamo sul palco, dove Joey è ancora imbronciato. 
Fantastico. 

Alle 21 in punto, tutti questi personaggi diventano appunto divinità del metal, quando gli Iron Maiden salgono sul palco: impegnatissimi a pestare duro sugli strumenti, impegnati a trasformare “Speed Of Light” in un nuovo classico (dal vivo suona benissimo, e Bruce la interpreta alla grande), e suonare i vecchi classici imperdibili. Fear Of The Dark, The Trooper, Number Of The Beast: c’è tutto, e Bruce dà il suo meglio nonostante un microfono che spesso faceva sparire la voce. I siparietti con un Eddie sempre più grande, i musicisti che corrono ovunque sul palco per dare a tutto il pubblico la visuale migliore… gli Iron Maiden non deludono, e Roma urla per loro. Sempre.”

Paolo Bianco per www.soundsblog.it

Foto di Roberto Panucci per www.onstageweb.com


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