Pentatonix @ Atlantico – Roma 2016

Pentatonix, 18 giugno 2016

I Pentatonix in Italia per due incredibili date

Iniziato dal mese di aprile, il tour che li ha portati qui in Italia per due incredibili date a Milano e Roma, la band che ha incantato l’America dal 2011, Pentatonix non ha deluso i suoi fan italiani neanche questa volta. Vincitori di ben due Grammy Awards, la loro musica varia dal pop al reggae all’hip hop, alla musica classica e perfino al dubstep per mettere in scena uno show ricco di cover, medley, mash-up, ma anche brani originali.
Per la data romana, il gruppo si è esibito all’Atlantico Live.

“È veramente indispensabile utilizzare degli strumenti musicali per creare una melodia completa e divertente che incanti il pubblico? Sicuramente i Pentatonix risponderanno di no. Il gruppo “a cappella” americano si è affacciato sulla scena musicale nel 2011 e da allora non ha mai smesso di stupire. Sfruttando la notorietà acquisita con il talent show The Sing-Off, i cinque talenti hanno continuato ad esibirsi sui palchi più prestigiosi del mondo e a portare avanti il loro progetto. Oltre ad aver raggiunto più di un miliardo di visualizzazioni su YouTube grazie ai loro mash-up e medley, nel 2015 hanno pubblicato “Pentatonix”, un album omonimo con canzoni originali.
La serata all’Atlantico inizia con le migliori aspettative, sono infatti a migliaia a presentarsi per live. A scaldare il pubblico è la coppia Us The Duo, entrambi diventati famosi grazie alle loro performance su internet, nelle quali la stupenda voce della cantante si mescola alle note del marito polistrumentista.
Giunge quindi il momento dei Pentatonix che, acclamati dal pubblico, danno subito sfoggio del loro talento. Le cinque voci infatti danno vita ad un mix perfetto in cui il beatboxer Kevin Olusola e il basso Avi Caplan creano una base straordinaria, comparabile a percussioni e strumenti a corda reali. A ciò si aggiungono le soavi voci di Kirstin Maldonado, Scott Hoying e Mitch Grassi, il cui falsetto ha dell’irreale. Si susseguono quindi tutte le canzoni che hanno reso famoso il gruppo tra cui il mash-up “Daft Punk” e la cover di “If I Ever Fall in Love” di Jason Derulo.
Uno dei picchi della serata si ha quando Kevin Olusola imbraccia il violoncello per eseguire il “Preludio n°1” di Bach. Ma non è tutto, oltre a suonare il violoncello il cantante inizia a fare beatbox per un mix tra musica classica e contemporanea da brividi. Si passa subito ad un’altra famosissima cover, “Radioactive” degli Imagine Dragons, e il pubblico è realmente in visibilio.
Giunti alla fine del concerto i cinque concedono al pubblico un’altra perla di rara bellezza. Le luci si spengono, ne rimane solo una sul palco intorno alla quale il gruppo si riunisce. Viene chiesto al pubblico di rimanere in silenzio totale ed è adesso che avviene la magia. I cinque cantanti iniziano a intonare “A Light in the Hallway” totalmente in acustico, senza l’uso dei microfoni.
Il concerto si chiude con la loro canzone originale “Sing”.
È stato un concerto sorprendente ed emozionante, ricco di passione e allegria, in cui cinque cantanti hanno rimpiazzato senza alcuna difficoltà strumenti reali con le loro voci, riuscendo a non farne sentire la mancanza.”
Foto e live report di
Gianclaudio Celia per www.culturamente.it

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