Max Pezzali @ Palalottomatica – Roma 2013

26/27 Novembre 2013

20 anni di carriera e la stessa energia di eterno ragazzo di sempre, questo è Max Pezzali. Da quel lontano 1992, anno di pubblicazione di Hanno ucciso l’uomo ragno – disco d’esordio degli 883 (gruppo fondato con l’amico Mauro Repetto) – di acqua sotto i ponti ne è passata. Gli 883 non ci sono più, Max Pezzali si è sposato, è padre e ha intrapreso una carriera da solista che gli sta dando molte soddisfazioni. Le uniche cose a non cambiare sono Max e l’entusiasmo dei suoi fan, vecchi e nuovi. Entusiasmo a cui il pubblico di Pezzali ha dato pieno sfogo il 26 novembre al Palalottomatica per la prima delle due date romane del Max 20 Tour, che celebra i vent’anni di carriera.

Alle 21 in punto il boato del Palalottomatica, sold out, accoglie il cantautore che dà il via al live con Ragazzo inadeguato, brano che fa da colonna sonora a Fuga di Cervelli di Paolo Ruffini, a cui seguono I cowboy non mollano, due dei brani inediti della raccolta Max 20 e Lo strano percorso, per poi fare un lungo e nostalgico tuffo nel tempo.

Sempre accompagnato dai fan che non hanno mai smesso di cantare, ma anzi hanno duettato con Max Pezzali per tutte le due ore e mezza di concerto, arrivano in sequenza e quasi senza sosta Rotta per casa di dio, Gli anni, Forse che e Come mai. E qui arriva la sorpresa della serata, infatti si presenta sul palco Fiorello che non lesina battute e ringraziamenti a Max Pezzali per avergli scritto Finalmente tu e che ricorda con affetto Mike Bongiorno. Un siparietto comico tra i due che ha dato vita a duetti su Sei un mito, Come mai e Finalmente tu. E in stile Paolini si presenta esultante anche Claudio Cecchetto, produttore che lanciò gli 883 vent’anni or sono.

Dopo il momento comico e il Dj Shamblo time, che remixa alcuni successi, il concerto riprende sulle note di Hanno ucciso l’uomo ragno, Nessun rimpianto, La dura legge del gol (accompagnata da immagini di partite di calcio culminanti con la finale del mondiale 2006 e successivo boato dei presenti). Seguono Il presidente di tutto il mondo, La regola dell’amico e Nord Sud Ovest Est.

Ed è qui che Max Pezzali, un po’ imbarazzato e scusandosi pone l’accento sulla Sindrome di Kawasaki, malattia che colpisce i bambini (compreso il figlio) e di cui si occupa l’Associazione Amici di Lapo. Il live riprende con Il mondo insieme a te (durante cui appare uno striscione con la strofa “Com’è bello il mondo insieme a te”) e Con un deca durante la quale vengono sparate sul parterre centinaia di banconote da 10mila lire con la faccia del cantante. Siamo ormai alla fine e gli ultimi due brani sono La regina del celebrità e Tieni il tempo.

Max Pezzali e la band abbandonano il palco, ma poco dopo ritornano e danno vita ad un medley di brani, come sempre cantati senza riserva dal pubblico, che comprende Nient’altro che noi, Ti sento vivere, Io ci sarò, Eccoti, Una canzone d’amore per poi chiudere il live con Sempre noi. Max Pezzali regala un live che risulta essere al contempo una festa per i suoi 20 anni di musica e un tuffo nel passato per chi lo segue sin dai suoi esordi, facendoli tornare bambini. Nostalgico. – powered by Kick Agency –

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