Lacuna Coil @ Orion Club – Ciampino (Roma) 2014

Kick Agency, Produzione Eventi, Gestione Eventi, Lacuna Coil, Orion, The Base, Ciampino, Roma

22 Novembre 2014

(foto www.outsidersmusica.it di Roberta Camilliwww.loudvision.it di Daniele Rotondo, sentireascoltare.com di Massimiliano Marcoccia + varie)

Cristina Scabbia front woman dei Lacuna Coil è trasformata rispetto all’immagine a cui ci ha abituato: indossa un vestito bianco da cui pendono diversi brandelli e sfodera un look da spettro, con gli occhi cerchiati di nero…

Salgono finalmente on stage i Lacuna Coil, che attaccano con Trip The Darkness e sfoderano da subito una grande energia durante la propria esibizione. Cristina Scabbia è trasformata rispetto all’immagine a cui ci ha abituato: indossa un vestito bianco da cui pendono diversi brandelli e sfodera un look da spettro, con gli occhi cerchiati di nero come quelli di Andrea Ferro. Com’era prevedibile, la setlist dei Lacuna Coil è incentrata soprattutto sulle ultime due fatiche Broken Crown Haloe Dark Adrenaline, ma non può mancare la classica Heaven’s A Lie, da Comalies, che viene riproposta in versione ridotta come nel video. Presente anche qualche richiamo a Karmacode, con To The Edge e la conclusiva Our Truth.

I suoni dei Lacuna Coil sono ben equilibrati e si apprezza in particolar modo la scelta di suonare ad un volume contenuto ma comunque in grado di trasmettere l’impatto della band. Oltre all’ottima resa vocale della coppia di cantanti dei Lacuna Coil, con il risultato che la voce di Andrea Ferro sembra molto più convincente che su disco, spicca ben presto l’ottima tenuta del palco dei frontmen, che si muovono senza sosta e a più riprese incitano la folla. Anche la forte fisicità di Ryan Folden, nonostante questo sia nascosto dalla batteria, contribuisce a dare l’idea dell’energia dei pezzi: il ragazzo mette in movimento la chioma ad ogni colpo di crash, producendo un effetto coreografico. La risposta del pubblico è positiva, in molti saltano e battono le mani, lasciandosi coinvolgere dall’esecuzione dei brani.

Cybersleep viene proposta in versione soft, lasciando che siano i suoni di synth a ad avvolgere ogni cosa con le loro melodie ipnotiche, su cui la sola voce di Cristina tesse trame suadenti, fino a che tutto il brano non sembra sfumare in un enigmatico arpeggio. Poco prima di Zombies Cristina spende qualche parola parlando col pubblico, nonostante qualche simpatico buontempone riesca a farsi riconoscere interrompendola con l’urlo “sei sempre gnocca!”, e spiegando come attraverso la musica, la band si proponga di cercare di esorcizzare la negatività e le esperienze più dure nella vita delle persone parlandone nei propri brani.

L’impressione che si ha è che i Lacuna Coil non abbiano perso il contatto con i sostenitori nonostante il successo e questo viene confermato a più riprese dalla voglia di interagire dei due cantanti, che non esitano a chiamare in causa tutti i presenti per cantare Enjoy The Silence, raccogliendo le centinaia di voci radunatesi per l’evento.
Lo show dei Lacuna Coil si conclude, lasciando che la band si congedi accompagnata dalle luci tricolore.- powered by Kick Agency

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