Killing Joke @ Orion Live Ciampino Roma 2016

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15 Novembre 2016

Killing Joke, controversi sia sul palco che fuori,

Killing Joke, affascinanti, bizzarri e con una vena anacronistica lo spettacolo messo in scena il 15 novembre all’Orion.

Affascinante, i Killing Joke rappresentano da sempre un faro nella tempesta dei suoni industrial, post punk, metal e new wave.

Bizzarro perché la presenza scenica del teatrale frontman è già di per se uno spettacolo nello spettacolo! Il carismatico Jaz, personaggio controverso sia sul palco che fuori. Movenze epilettiche a sguardi fissi e posseduti, il l bulbo oculare sembra dover schizzare fuori dalle orbite.

A fare da cornice a Coleman, Martin “youth” Glover al basso e Geordie Walker alla chitarra, affiancato dall’ottimo Paul Ferguson alla batteria.

Ad aprire la serata i romani Deflore di matrice industrial/psychedelic, seguiti dai Death Valley High, quartetto di San Francisco che fonde hard rock ad un death dalle sonorità pop.

Il pubblico arriva alla spicciolata e preferisce aspettare nel cortile esterno, i Killing Joke che andranno in scena con una setlist di 15/20 pezzi volti a ripercorrere la loro parabola artistica.

L’apertura è ovviamente affidata ad un trittico che ci catapulta immediatamente negli anni ottanta con “The Hum”, “Love Like Blood” ed “Eighties”.

La macchina del tempo con una brusca virata ci riporta nel presente con l’esecuzione di due brani contenuti nell’ultimo lavoro del gruppo, “Pylon” del 2015.

L’ordine cronologico viene sovvertito di nuovo con l’esecuzione di “Exorcism” che introduce ben due pezzi tratti da quello che a mio avviso rimane l’album capolavoro del gruppo e cioè “Requiem”.

I Killing Joke affascinano e magnetizzano il pubblico con le loro movenze, la chitarra di Walker e il basso di Glover alternano accordi in una sequenza meccanica e ripetitiva.

Metà rito tribale e metà apocalisse post-industriale.

Tutto enfatizzato dalla grande performance di Ferguson che picchia senza sosta per tutta la durata dell’esibizione.

C’è spazio ancora per fondere il vecchio e il nuovo.

Brani tratti dagli ultimi 3 album inframezzati da un passato “Turn to red” il brano di debutto datato ‘79.

Un concerto potente e sicuramente appagante per chi, non aveva avuto il piacere di assistere ad una loro esibizione live.

I Killing Joke decidono di salutarci dopo un paio d’ore di esibizione, visibilmente soddisfatti nonostante l’esiguo numero di partecipanti.

Siamo stati al cospetto di chi, nella storia della musica, ha inevitabilmente lasciato il segno.

Si ringraziano le fonti

Claudia Giacinti per slowcult.com

Sabrina Vani per Metallus.it

Simone Giuliani


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