JOSHUA REDMAN / BRAD MEHLDAU DUO @ Roma Jazz Festival 2016

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8 Novembre 2016

Gestire delle date del Roma Jazz Festival 2016 è una grande occasione e lavorando con JOSHUA REDMAN e BRAD MEHLDAU, ci siamo resi conto di essere persone davvero fortunate. Kick Agency – B2B Production Management

Con JOSHUA REDMAN e BRAD MEHLDAU abbiamo davvero lavorato in guanti bianchi e sottovoce, perchè il clima dell’Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli non poteva essere perturbato da niente che non fosse la musica.

Come dice Daniela Floris di www.online-jazz.net : “Nearness è il titolo dell’album in duo di Brad Mehldau e Joshua Redman, e martedì sera all’Auditorium, gremito all’inverosimile, l’appropriatezza di questo titolo è apparsa evidente durante le quasi due ore di un concerto formidabile.
Il duo è una formazione, nel Jazz, percepita pregiudizialmente come ostica, per la resa complessiva del suono che potrebbe potenzialmente essere impoverita da una “sottrazione” di elementi quali il contrabbasso e/o la batteria.
Nel caso di Mehldau e Redman questo pregiudizio si è certamente dissolto anche nei più scettici: due fuoriclasse e due personalità musicali così spiccate non potevano che far scaturire musica tutt’altro che impoverita, esile, esigua.” e aggiunge: “Spesso i temi principali sono delicati e quasi poetici nel loro percorrere tutti i gradi delle raffinate dinamiche di Redman e Mehldau: ma anche nel percorrere le tante soluzioni armoniche, sottese eppure ben percepibili persino nelle progressioni fisse di accordi. La varietà si gioca sia su sottigliezze, sia su improvvisi e palesi cambi di registro.
Il dialogo è serrato e intenso, e la sensazione aggiuntiva però è che sarebbe possibile una sorta di doppio approccio a queste due ore di musica: l’ascolto di quel dialogo nel suo complesso, ma anche il concentrarsi sul pianoforte e sul sax presi singolarmente. La pienezza dei due è tale che si potrebbe godere di due concerti distinti e complessi e di certo non “incompleti” da alcun punto di vista.
Chi legge dirà: cosa c’è di strano? Questo è il Jazz. Rispondo sicura: andate ad ascoltare e capirete (al di là delle mie limitate parole) quale sia la stupefacente originalità di questi due artisti.”

Si ringraziano le fonti


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