Bring Me The Horizon @ Orion Club – Ciampino (Roma)

24 Novembre 2013

Tatuati e scatenati come pochii Bring Me The Horizon band britannica leader del death-core.  L’ultimo disco della band è Sempiternal (primo lavoro firmato con Sony Music): bella dimostrazione di talento e coraggio da parte del gruppo. Un lavoro diretto, vario che accomuna gli 11 brani in un unico filo conduttore, il sound elettronico. Per gli addetti ai lavori,  Sempiternal  ha permesso al quintetto di Sheffield un salto di qualità non indifferente. Dopo gli intensi tour che hanno visto i Bring Me The Horizon solcare i palchi di gran parte del mondo, la band si appresta ad approdare a Roma.

La scaletta che racchiude tutti i brani più famosi come“ Shadow Moses – Chelsea Smile – Alligator Blood “ è perfetta , non cala mai di intensità durante il corso dello show. Un sound potente e pulito arricchito dagli effetti elettronici e più di mille fan accorsi per l’evento che hanno accompagnato il cantante in ogni singola canzone. Il sound dei Bring Me The Horizon dal vivo è un mix tra il suono potente dei Korn ed i primi lavori dei Linkin Park ,modernizzato ed arricchito dalla potente voce di Oliver che per tutta la durata dello show ha mantenuto uno standard altissimo.

Sei inglesi salgano sul palco dell’Orion. Ci siamo, i tecnici sistemano gli ultimi dettagli, parte l’intro di Can you feel my heart e i Bring Me The Horizon salgono on stage. L’audio è subito ottimo, i volumi sono ben bilanciati e la botta è…enorme! Bastano pochi secondi per far svanire tutti i miei timori, i sei alzano il muro sonoro, l’Orion diventa un tripudio di pogo, crowd surfing, circle pit e chi più ne ha più ne metta.

Come previsto la scaletta è incentrata sull’ultima fatica dei nostri, il già citato Sempiternal (e io godo!), che viene riproposto quasi nella sua interezza. La prima parte della  loro carriera viene rappresentata unicamente dal loro maggior successo dell’epoca, Chelsea Smile e da Diamonds Aren’t Forever, mentre maggior fortuna tocca al precedente album, l’interminabile There Is a Hell, Believe Me I’ve Seen It. There Is a Heaven, Let’s Keep It a Secret, dal quale vengono estratte It Never Ends e Blessed with a Curse. La piccola sosta prima del bis dura pochissimo , “Antivist “ e “ Sleepwalking” prima di salutare il pubblico che onestamente ,non poteva chiedere di più dalla serata: vero e proprio caso in cui il prezzo del biglietto è totalmente meritato.
Il vero mattatore della serata è sicuramente Oliver Sykes, il cantante dei Bring Me The Horizon, che si dimena da una parte all’altra del palco per tutto lo show e conclude il tutto lanciandosi tra la folla, scomparendo tra le braccia dei fan e ricomparendo pochi secondi dopo microfono in mano. I sei lasciano il palco per un paio di minuti, prima di ricomparire per il consueto encore e salutare i fan romani a perfetto coronamento di uno spettacolo NOTEVOLE!! – powered by Kick Agency –

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