Amon Amarth + Arch Enemy @ Festival di Majano 2017

Amon Amarth & Arch Enemy @ Festival di Majano 2017

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Il Festival di Majano si tinge di metal con l’unica data italiana di Amon Amarth e Arch Enemy.

Majano, 7 Luglio 2017

Per gli amanti del metal il Festival di Majano è un appuntamento imprescindibile, da sempre. Non si smentisce neppure la cinquantasettesima edizione, che propone due serate di grande metal internazionale denominate “Summer Days in rock”Tra i protagonisti: Arch Enemy e Amon Amarth.

Il 7 agosto l’evento ha infatti innalzato vessilli svedesi, ospitando due veri e propri titani del metal scandinavo. Due band, che insieme costituiscono un’accoppiata micidiale. E che hanno offerto una performance pazzesca.

L’affluenza è apparentemente pacata e discreta, eppure il pit diventa subito una bolgia. Difficile immaginare altrimenti: le due band sanno ‘martellare’ dal primo all’ultimo secondo.

Kick Agency: Production Management Amon Amarth Majano 2017

Kick Agency (provider di servizi B2b – nel settore dell’event management), ha curato per Vertigo la gestione del production management per l’unica data italiana degli Amon Amarth a Majano (Ud).
Due direttori di produzione, in viaggio dalla capitale per gestire e coordinare personalmente le risorse in campo. Un load-in veloce e preciso e senza interferenze e una time-line “chirurgica” hanno permesso l’allestimento di un palco che a setup ultimato, risulta in perfetto stile ‘vichingo’.

Uno stage ricco di scenografie e giochi di luce, tutti materiali di scena che vanno montati con minuziosa attenzione, tenendo sempre conto delle dimensioni del palco, che per quanto ampio, deve comunque garantire lo spazio utile alla visibilità degli artisti e le necessarie norme di sicurezza. Uno stage è un dedalo di cavi elettrici e di meccanismi di sollevamento perennemente sotto sforzo dove tutto deve essere cablato con precisione.  Non possono esserci ‘imprevisti’ se non quelli dovuti all’estro creativo degli artisti.

Arch Enemy

Aprono lo show gli Arch Enemy. Alle 21:00 la band di Christopher Amott inizia con “The World is Yours”, singolo dell’imminente album “Will to Power”. Alissa White-Gluz ruggisce indemoniata come sempre, scatenandosi nel suo splendido growl, mentre i ragazzi non sono da meno.

D’Angelo ed Erlandsson picchiano furenti su basso e batteria, Amott e Loomis ringhiano sulle chitarre con precisione chirurgica, regalando l’ennesima grande performance live.

“War Eternal” e “Ravenous” incendiano gli astanti, che rispondono prontamente ogni volta che Alissa White-Gluz li chiama a raccolta.
Un’ora di roboante show, e siamo solo a metà della serata.

Amon Amarth

È il turno degli Amon Amarth, che giungono sul palco in pieno stile: un enorme elmo vichingo campeggia sulla struttura, sul quale è montata la batteria.
I combattimenti all’arma bianca inscenati fanno respirare le atmosfere epiche che caratterizzano i brani della band di Johan Hegg.

Spettacolare il momento di “Twilight of the Thunder God”, in cui il gigantesco frontman si scaglia con il martello di Thor, abbattendo il serpente.

Il pubblico, già esaltato dagli Arch Enemy, si infiamma ulteriormente man mano che lo show dei vichinghi si svolge.
Brani della potenza di “Father of the Wolves” e “Guardians of Asgard” piovono sulla folla come saette, incorniciati dalla tonante voce di Hegg, che sfoggia il suo carisma, rivolgendosi ai fan in italiano, come già fatto in passato.

Una serata memorabile di live-show, con un pubblico in estasi per una performance incredibile, poi… si spengono le luci, i “reduci felici e ululanti” defluiscono e comincia lo smontaggio, all’indomani tutto deve “scomparire” come per magia. 

SI RINGRAZIANO LE FONTI:

Redazione Music Attitude

Redazione Oca Nera Rock


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